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Il registro bonifica Anisakis

Quando è obbligatorio l'abbattimento contro l'Anisakis, quali parametri rispettare e come si popola il registro.

In breve

Registri → CCP Bonifica Anisakis. È di sola lettura: si riempie da solo quando crei un'etichetta con abbattimento di tipo Anisakis.

Quando è obbligatorio

L'Anisakis è un parassita presente in molti pesci. Il trattamento di bonifica è obbligatorio per i prodotti della pesca destinati a essere consumati crudi o praticamente crudi, o sottoposti a trattamenti insufficienti a uccidere il parassita.

In pratica: crudi, tartare, carpacci, marinature, affumicature a freddo, salature leggere, e le preparazioni cotte solo in superficie.

Il riferimento è il Reg. CE 853/2004, All. III, Sez. VIII, Cap. 3.

I parametri

La norma prevede due cicli, validi allo stesso modo:

In entrambi sono due condizioni insieme: la temperatura deve essere raggiunta nel punto più interno, e va mantenuta per l'intero periodo. Un abbattimento rapido che porta il prodotto a −20 °C in venti minuti non basta se poi il prodotto esce dopo due ore.

Se non hai un abbattitore che garantisce quei parametri, non puoi servire quel prodotto crudo. Non è una questione di procedura: il parassita resta vivo.

Come si registra

Non da questo registro, che è di sola lettura.

Si registra creando l'etichetta:

  1. Produzione → Etichette → Nuova
  2. Attiva Prodotto abbattuto
  3. Scegli Bonifica Anisakis
  4. Nella tendina «Ciclo di bonifica» scegli il ciclo che hai usato
  5. Compila data, ore e temperatura

Il ciclo scelto precompila temperatura e ore. Sono valori proposti, non registrati: scrivi la temperatura e le ore reali del trattamento.

L'app valuta i valori che hai scritto: il trattamento è conforme se rispetta almeno uno dei due cicli, qualunque sia quello scelto in tendina.

Salvando, tre cose succedono insieme: l'etichetta riporta la dicitura di legge, il prodotto è tracciato, e la registrazione compare in questo registro.

Se il trattamento non rispetta nessun ciclo

L'etichetta si crea lo stesso, ma l'app apre una non conformità critica collegata e lo dice con il messaggio «Etichetta creata: NC critica generata».

Apri la non conformità e scrivi cosa hai fatto del prodotto. Quel prodotto, così com'è, non va servito crudo.

Registrarla a mano

Se non passi dall'etichetta, puoi registrare la bonifica da Registri → CCP Cottura/Abbatt./Rigen., scegliendo il tipo Bonifica Anisakis.

Oltre alla temperatura c'è il campo «Durata bonifica (min)». È facoltativo, ma senza la durata l'app valuta solo la temperatura. Per riferimento: 24 ore sono 1440 minuti, 15 ore sono 900.

Una bonifica inserita a mano finisce nel registro CCP Cottura/Abbatt./Rigen., non in CCP Bonifica Anisakis: quest'ultimo si riempie solo dalle etichette.

Cosa contiene il registro

Una tabella con prodotto, data, temperatura, durata e operatore. In fondo il totale delle bonifiche registrate.

Puoi esportarlo in Excel (con anche lotto, metodo di pesca e zona FAO) o in PDF intestato al tuo locale.

Cosa guarda un ispettore

L'ultimo punto è quello che salta all'occhio: se in carta hai il crudo di gamberi e nel registro non c'è nessuna bonifica di gamberi, la domanda arriva.

L'informazione al cliente

Oltre alla bonifica, va informato il consumatore che il prodotto servito crudo è stato sottoposto a trattamento di bonifica preventiva. Di solito con una nota in fondo al menu.

Quella parte non la copre l'app: è il tuo menu.

Se il pesce arriva già bonificato

Alcuni fornitori consegnano prodotto già abbattuto. In quel caso la bonifica l'ha fatta lui, e serve la sua attestazione: falla mettere in bolla o fatti dare la dichiarazione, e conservala tra i documenti del fornitore.

La responsabilità di quello che servi resta comunque tua, quindi vale la pena verificare che quell'attestazione ci sia davvero.

Non si risolve? Scrivi a supporto@solvyra.it.

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